La vita pratica

“ L’educazione comincia alla nascita.” M. Montessori

Quando i bambini vengono al mondo, la loro prima necessità è quella di adattarsi al loro ambiente in modo che essi possano cosi diventare membri della società alla quale ciascuno di essi appartiene. Il meccanismo attraverso il quale questo accade è l’assorbimento di tutti gli elementi che li circondano, in obbedienza alle più intime spinte vitali comuni a tutti i bambini. I primi elementi ad essere assorbiti e percepiti nella vera essenza del bambino sono i numerosi livelli di ordine prevalenti nell’ambiente in cui vive. I gesti quotidiani messi in atto dagli adulti, come la cura di sé, il rituale dell’ospitalità, sono estremamente affascianti per i piccoli perché sono attività comprensibili, logiche, eleganti e curate. I riti quotidiani sono confortanti e danno la sicurezza necessaria per il corretto sviluppo infantile. Se il bambino è ben accolto e rispettato, l’ambiente diventerà una fonte inesauribile di attrazioni, il bisogno di prender parte alle attività quotidiane e l’impulso a rendersi indipendente.
Autonomia e partecipazione possono essere acquistate solo se al bambino è data la libertà di obbedire alle pulsioni interne che lo spingono ad interagire con il suo ambiente nel processo di costruzione del sé.

“Per aiutare un bambino, dobbiamo fornirgli un ambiente che gli consenta di svilupparsi liberamente.” M. Montessori

La vita pratica, che sta alla base del Metodo Montessori, è essenzialmente un’attività che aiuta il bambino nella crescita, nello sviluppo motorio e cognitivo, nella percezione di sé e nello sviluppo della sua personalità, e più di tutto nell’indipendenza. Ogni movimento controllato delle mani, delle braccia, delle gambe, dei piedi, degli occhi, etc. facilita il bambino nella conquista dell’autonomia e nella scoperta e conoscenza dell’ambiente.
Gli esercizi di vita pratica possono essere classificati come “esercizi preliminari”: Cura dell’ambiente, Cura della persona, Garbo e cortesia, e movimento. Sollevarsi, gattonare, camminare, afferrare, sono obiettivi di vita pratica per i neonati; mentre vestirsi, lavarsi, mangiare correttamente, non sbattere la porta, le buone maniere, ecc… sono esercizi di vita pratica per i bambini dai 12 mesi in poi. Vi sono materiali appositi per ciascuna di queste attività, a misura di bambino, adatti ai suoi interessi e capacità.

«Chi non comprende che insegnare a un bambino a mangiare, a lavarsi, a vestirsi, è lavoro ben più lungo, difficile, e paziente che imboccarlo, lavarlo, vestirlo». M. Montessori

Diventando capace di prendersi cura di sé, il bambino acquista non solo autonomia e libertà ma aiuta anche se stesso nella preparazione alla concentrazione e nell’apprendimento. Le attività di vita pratica sono perciò finalizzate allo sviluppo motorio, alla coordinazione oculo-manuale, all’ordine, alla concentrazione e all’indipendenza.

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